Il tonno tra gli alimenti con più Omega 3, un aiuto per il fegato

Tra il 20 e il 38% degli adulti è affetto dalla sindrome della steatosi epatica che causa un ingrossamento del fegato. Quale sia la dieta più utile per la prevenzione di una tale patologia sia in termini di efficacia sia in termini di benefici che ne potrebbero derivare è un argomento molto dibattuto. Sono però certi alcuni elementi che potrebbero essere d’aiuto nel ridurre l’infiammazione epatica: per le persone in sovrappeso il graduale dimagrimento e, più in generale, l’attività fisica come uno dei fattori più importanti per ridurre questa problematica.
Le ricerche condotte da un team italiano e pubblicate online sul Journal Of Nutritional Biochemistry si sono concentrate in particolar modo sugli acidi grassi omega 3 che, a detta di Luca Valenti, Professore di Medicina interna all’Università di Milano, “potrebbero migliorare a livello del fegato l’accumulo di lipidi, l’infiammazione e la fibrosi epatica”.
Il tonno in scatola può quindi aiutare, visto il suo rilevante contenuto di acidi grassi Omega 3 con effetti benefici anche sul colesterolo (aumento colesterolo buono); vitamine gruppo B e minerali come ferro, iodio, fosforo e potassio; proteine nobili, circa 23 g per 100 g di prodotto. Il tonno assicura all’organismo gli amminoacidi indispensabili per il ricambio dei tessuti e per la sintesi di sostanze proteiche come ormoni, enzimi e neurotrasmettitori.
(fonte Corriere della Sera – 10/04/2016).