Il tonno in scatola: buono e versatile

A chi ama cucinare e dilettarsi nell’arte del cibo di certo la fantasia non manca, nemmeno quando il frigo è vuoto. Quando si rientra a casa dopo una giornata di lavoro, con il frigo vuoto e la stanchezza, c’è solo un alimento che può salvare la cena: il tonno in scatola. Infatti è uno di quegli ingredienti a cui nessuno rinuncia quando va a fare la spesa: è presente nel 94% delle case degli italiani per un consumo annuo pro capite di 2,3 kg. Genitori, single, studenti tutti lo acquistano perché è buono, ha un lungo periodo di conservazione e può essere abbinato in vari modi e con diversi alimenti. Dalle semplicissime ricette di pasta e tonno all’insalata con tonno, è possibile realizzare menù variegati per grandi e piccini. Non solo il tonno in scatola è utile come ingrediente da cucina ma è anche una delle più importanti fonti di selenio, particolarmente importante per il metabolismo degli ormoni tiroidei e per la regolare attività del sistema immunitario. Utile anche per i sistemi di difesa contro lo stress ossidativo: le sue proprietà antiossidanti aiutano contro i radicali liberi che sono i primi nemici delle nostre cellule poiché provocano l’invecchiamento precoce e reazioni che portano a forme tumorali. Infatti, in media, il tonno in scatola, sott’olio o al naturale, contiene una quantità di selenio pari a 35 µg per 100 grammi di alimento.
Il tonno in scatola si conferma dunque come un elemento importante di un’alimentazione varia ed equilibrata che ci consente di sperimentare con menu sempre diversi senza mai sacrificare l’apporto nutrizionale di ciò che mangiamo.