Acciughe: 10 buoni motivi per portarle in tavola   

Ottime per la salute, grazie al contenuto di proteine nobili, Omega 3, vitamine e sali minerali. Pratiche e versatili in cucina, si prestano a diverse interpretazioni e occasioni di consumo. Parliamo delle acciughe, uno dei pesci azzurri più amati dai consumatori italiani. Sebbene la stagione della pesca delle acciughe vada da marzo a settembre, grazie ai metodi di conservazione sotto sale o sott’olio e alla trasformazione in pasta, questi piccoli e gustosi pesci possono essere consumati tutto l’anno, arricchendo la dieta di numerosi nutrienti indispensabili per la salute dell’uomo: le proprietà nutrizionali delle acciughe fresche si mantengono infatti nelle acciughe in conserva. Ecco 10 motivi per cui le acciughe non dovrebbero mai mancare nella alimentazione, anche secondo il parere dell’esperto, il Prof. Migliaccio, Presidente della Società Italiana di Scienza dell’Alimentazione (SISA).

  1. Sono ricche di Omega 3 (addirittura più di quelle fresche) – Le acciughe (sott’olio) forniscono ben 11 grammi di acidi grassi omega 3 per 100 grammi di alimento, mentre mediamente le acciughe fresche forniscono ne 3 grammi. Gli omega 3 sono essenziali per combattere il colesterolo cattivo e prevenire l’ipertensione arteriosa e le malattie cardiovascolari.
  1. Sono un’ottima fonte di proteine nobili –Le acciughe in conserva forniscono ben 26 grammi di proteine ogni 100 grammi di alimento. Si tratta di proteine nobili, di origine animale, complete di tutti gli amminoacidi essenziali e non essenziali che vengono utilizzati dall’organismo umano per la sintesi proteica necessaria per il rinnovo quotidiano dei tessuti, per la sintesi di ormoni, di enzimi, di neurotrasmettitori.
  1. Buone e versatili: sono adatte a tante preparazioni in cucina – L’acciuga è un piccolo pesce che nasconde una straordinaria varietà di usi in cucina: si possono fare fritte, marinate, in saor, solo per citarne alcuni. Così come quelle fresche, le acciughe sott’olio sono adatte sia a preparazioni più complesse come la bagna cauda che ad abbinamenti semplici come “peperoni ed acciughe” o “pane, acciughe e burro”.
  1. Contengono calcio, fondamentale per l’apparato scheletrico e fosforo, utile per il rinnovamento cellulare – Le acciughe contengono circa 44 mg di calcio per 100 grammi di alimento. Il calcio conferisce allo scheletro le peculiari proprietà meccaniche di resistenza e rigidità. Questo minerale è essenziale anche per la coagulazione del sangue, per la contrazione dei muscoli, per la trasmissione degli impulsi nervosi e per i processi di secrezione ormonale.
  1. Sono un alimento molto conveniente – Le acciughe conservate, come più in generale i pesci azzurri, sono un alimento economico, anche perché pescato in abbondanza nel Mare Nostrum. È’ tra le proteine animali più a basso costo presenti sul mercato.
  1. Grazie al contenuto di Vitamina D contribuiscono al funzionamento del sistema cardiovascolare e immunitario – Il pesce azzurro contiene mediamente dai 17 ai 30 µg di vitamina D ogni 100 grammi di alimento. La vitamina D è anche importante per la salute del sistema cardiovascolare e per rafforzare il sistema immunitario. Oggi, in Italia, l’80% della popolazione italiana ne è carente: durante i mesi freddi, bisogna seguire una dieta ricca di alimenti che contengono vitamina D, come i prodotti ittici che rappresentano il 38% dell’apporto totale di questo nutriente.