I metodi di pesca

Il più antico sistema di pesca è quello della tonnara, oggi in disuso.

Il sistema più avanzato, e oggi più diffuso (circa i due terzi di tutto il tonno è pescato così), è il Purse Seiner: da grandi navi peschereccio (lunghe sino a 100 metri) viene calata in mare una piccola barca (skiff) che serve come punto fisso al quale è assicurata una grossa rete di nylon. Con una manovra di accerchiamento i due capi della rete vengono uniti e la rete è chiusa verso il basso formando un sacco (Seiner). La rete è portata verso la barca e il pesce viene issato a bordo in grandi cestelli e trasferito nelle vasche sottocoperta nelle quali si effettuano prima la refrigerazione e poi il congelamento del pesce.

Un altro sistema di pesca è il Long Liner: si depongono in mare cavi lunghi chilometri, agganciati a boe, dai quali pendono lenze con ami a cui sono agganciati calamari, sardine o altre esche. Il sistema è impiegato soprattutto per la pesca del tonno bianco che, normalmente, non vive in branchi ma sparso in particolari aree.

Da citare, infine, il sistema Pole and Line che prevede l’utilizzo di lenze con ami per esemplari piccoli (tra i 4 e i 10 kg) e vicini alle coste.