La normativa di riferimento

La normativa di riferimento

La produzione delle conserve ittiche rispetta la legislazione dell’Unione Europea in materia di sicurezza alimentare e di igiene delle produzioni di origine animale.

I capisaldi della normativa comunitaria sono i seguenti.

  1. Regolamento (CE) 178/2002del Parlamento europeo e del Consiglio, che ha stabilito i principi e i requisiti generali della legislazione alimentare, istituito l’Autorità europea per la sicurezza alimentare (EFSA, con sede a Parma) e fissato procedure nel campo della sicurezza alimentare.

Il Regolamento assicura la qualità degli alimenti destinati al consumo umano e dei mangimi e garantisce la libera circolazione di alimenti sani e sicuri sul mercato europeo. La legislazione alimentare si applica a tutte le fasi della catena alimentare, dalla produzione alla trasformazione e al trasporto, fino alla distribuzione e alla fornitura. In particolare, le aziende devono:

  • garantire la tracciabilità degli alimenti, dei mangimi e degli animali destinati alla produzione alimentare in tutte le fasi della produzione e della distribuzione;
  • ritirare immediatamente gli alimenti e i mangimi dal mercato o richiamare i prodotti già forniti, nel caso in cui vengano considerati dannosi per la salute;
  • informare le autorità preposte e i consumatori, se necessario.
  1. Regolamento (CE) 852/2004del Parlamento europeo e del Consiglio sull’igiene dei prodotti alimentari;
  2. Regolamento (CE) 853/2004del Parlamento europeo e del Consiglio che stabilisce norme specifiche in materia di igiene per gli alimenti di origine animale.

Questi due regolamenti sono finalizzati a garantire l’igiene dei prodotti alimentari in tutte le fasi della produzione, della trasformazione e della distribuzione. Gli operatori delle conserve ittiche si attengono alle disposizioni generali d’igiene applicabili a tutti gli alimenti ed a quelle specifiche per i prodotti di origine animale. Pertanto, il tonno e le altre conserve ittiche debbono essere prodotte in stabilimenti riconosciuti dalle Autorità sanitarie e registrati negli appositi elenchi del Ministero della Salute.

Gli operatori del settore devono inoltre garantire l’applicazione del sistema HACCP (Hazard Analysis and Critical Control Points, Analisi dei Rischi e Controllo dei Punti Critici), riconosciuto a livello internazionale per garantire la sicurezza dei prodotti alimentari, rispettando le norme specifiche sui criteri microbiologici e sull’eventuale presenza di sostanze indesiderate.

Anche le conserve ittiche importate nell’Unione Europea debbono rispettare le pertinenti disposizioni della legislazione alimentare europea, o norme riconosciute equivalenti, o contenute in accordi specifici stabiliti con il Paese esportatore.

Il rispetto della legislazione è garantito dai controlli ufficiali effettuati dalla Autorità pubbliche italiane e comunitarie.